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Jeep New Cherokee - Region EMEA di FCA

Benvenuti nella Region EMEA di FCA


La Region EMEA di FCA si occupa della progettazione, sviluppo, produzione, distribuzione e vendita di veicoli in Europa, Medio Oriente e Africa.


In quanto parte di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (FCA), le attività regionali si fondano sull’eredità storica di Fiat, fondata in Italia nel 1899 da imprenditori avveniristici come Giovanni Agnelli e Chrysler Corp., fondata negli Stati Uniti nel 1925 dal visionario imprenditore Walter P. Chrysler.



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I nostri marchi


Le nostre sedi

Scopri di più sugli stabilimenti della region EMEA e le altre sedi FCA in tutto il mondo.



Designer in ufficio che lavora ad alcuni bozzetti

Il Centro Stile di FCA

Uno spazio ideale, nato da una porzione di fabbrica dimessa e riqualificato attraverso un progetto di recupero industriale all’interno del Comprensorio di Mirafiori, per potere esprimere liberamente il modo di essere e di creare di una multinazionale nel rispetto dei valori dei singoli brand che la rappresentano. E’ ciò che caratterizza il Centro Stile di Fiat Chrysler Automobiles a Torino che opera come il design center per i marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Fiat Professional, Lancia e Maserati.

Con un team di circa 300 persone, con età media di soli 33 anni, e una provenienza da 12 nazioni del mondo, viene svolto tutto lo sviluppo del DESIGN, dalla ricerca pura alla costruzione dei modelli di approvazione.

In un gruppo professionale aperto alle nuove sfide tecnologiche, si va dall’osservazione dei nuovi stili di consumo e generazione delle nuove tendenze, fino al risultato finale, espresso dal modello “master”, ovvero il riferimento estetico e dimensionale per procedere con l’industrializzazione di un veicolo.

Un connubio tra intuito e visione, unito al saper fare tecnologico, che non tralascia l’integrazione delle maestrie consolidate con gli strumenti della simulazione virtuale e dei modelli digitali.

Al Centro Stile non vi sono solamente designers della parte esterna od interna delle vetture, ma anche manager che seguono tutto l’iter del progetto, specialisti dei materiali e colori, modellisti che realizzano prototipi fisici e altri che li generano attraverso il computer.

Esiste all’interno uno staff dedicato ad assicurare la fruizione e lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali, sia per la fruizione dei modelli in ambiente di realtà virtuale, sia per l’implementazione dei nuovi dispositivi telematici a bordo dei nuovi modelli.


Centro Ricerche Fiat (CRF) che opera all'interno dell'organizzazione mondiale di FCA in sinergia con i centri di competenza tecnica e metodologica distribuiti nelle varie Region operative.


Il Centro Ricerche Fiat

L'innovazione è la leva strategica per il business del Gruppo FCA in EMEA e nel resto del mondo. Ed in questa direzione l’eccellenza è rappresentata dal Centro Ricerche Fiat (CRF) che opera all'interno dell'organizzazione mondiale di FCA in sinergia con i centri di competenza tecnica e metodologica distribuiti nelle varie Region operative.

Tre i principali obiettivi della missione del CRF: sviluppare motopropulsori, sistemi veicolo, materiali, metodologie e processi innovativi per migliorare la competitività dei prodotti di FCA; rappresentare FCA negli ambiti della ricerca collaborativa a livello europeo e nazionale, partecipando a progetti di ricerca precompetitiva e promuovendo lo sviluppo di una rete di contatti e partenariati a livello internazionale; infine, supportare FCA nella valorizzazione del proprio capitale intangibile.

La sede principale del CRF è situata a Orbassano (Torino). Sedi più piccole, dedicate ad attività e temi specifici sono dislocate a Torino, all’interno dello stabilimento di Mirafiori, a Pomigliano d'Arco (Napoli), a Valenzano (Bari), a Melfi (Potenza) e a Trento.

A livello Europeo il CRF partecipa alle Public Private Partnership “European Green Vehicle Initiative” e “Factories of the Future”, istituite dalla Commissione Europea per focalizzare la ricerca industriale pubblica e privata su temi di significativa rilevanza per la competitività industriale e l’occupazione. Inoltre supporta i programmi avviati dalle istituzioni comunitarie attraverso le Piattaforme Tecnologiche Europee, ERTRAC (trasporto stradale), EPOSS (sistemi intelligenti), EUMAT (materiali), MANUFU-TURE (manufacturing), NANOfutures (nanotecnologie).

A livello italiano il Centro Ricerche Fiat è attivo in diversi consorzi di ricerca pubblici e privati e collabora con le istituzioni nazionali e locali per lo sviluppo di programmi di ricerca nell’ambito della mobilità sostenibile, dei materiali avanzati e dei processi di fabbrica innovativi. In particolare, partecipa al Cluster Trasporti Italia 2020, associazione di imprese, università, enti di ricerca e altri soggetti che persegue l’aumento della competitività dell’Italia nel settore dei mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina. ll CRF gestisce i diritti di proprietà intellettuale in maniera integrata con l’attività di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di proteggere le soluzioni innovative di prodotto e di processo e favorirne la valorizzazione. Il CRF attribuisce alle risorse intangibili, tra cui i diritti di proprietà intellettuale, un ruolo preminente all’interno del processo di gestione aziendale e li considera un prezioso elemento di posizionamento strategico. Il portafoglio brevettuale del CRF, al 31 dicembre 2017, consta di 2.346 brevetti e protegge 496 invenzioni che garantiscono competitività e distintività ai prodotti di FCA.


Panda a metano alimentata esclusivamente con biometano prodotto dall’impianto per la depurazione delle acque reflue del Gruppo CAP a Milano


Leader nel campo dei veicoli a metano

FCA è impegnata a livello mondiale a migliorare l’impatto ambientale dei propri prodotti a favore di una mobilità sempre più sostenibile basata sull’utilizzo di combustibili alternativi. Dal metano al biofuel, passando per l’elettrico o l’ibrido, l’obiettivo – attraverso i progetti già realizzati e quelli in via di definizione nelle varie Region – è offrire tecnologie che siano allineate con la disponibilità dei combustibili nei vari mercati e capaci di portare un beneficio immediato in termini di riduzione delle emissioni.

Il metano è uno dei progetti più concreti, soprattutto in EMEA. Con più di 740 mila veicoli venduti dal 1997 a oggi, FCA è il costruttore in Europa con la più grande tradizione di mezzi a gas naturale. Ad esempio, nel 2017 la Fiat Panda ha registrato il record di oltre 300 mila vetture a metano prodotte.

In Italia, sostituire il datato parco circolante con vetture a metano offrirebbe importanti benefici ambientali, con una riduzione pari a circa il 40% di CO2, circa il 94% di NOx e circa il 95% di PM. I veicoli a metano creano un reale risparmio per le famiglie e le imprese italiane, con un potenziale che può essere stimato in più di 800 milioni di euro in 5 anni.

Il metano rappresenta una potenziale fonte rinnovabile grazie allo sviluppo del biometano. Prodotto da rifiuti e da scarti dell’agricoltura e dell’allevamento in un virtuoso ciclo di economia circolare, il biometano genera vantaggi ecologici analoghi alla tecnologia elettrica che utilizza energia prodotta da fonti rinnovabili. Lo mette in evidenza l’analisi “well-to-wheel”, che considera sia le emissioni di CO2 generate dall’uso del veicolo sia quelle causate da produzione e trasporto della fonte di energia. Attualmente è in corso una sperimentazione sulla Panda a metano alimentata esclusivamente con biometano prodotto dall’impianto per la depurazione delle acque reflue del Gruppo CAP a Milano.



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