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Ergonomia

​​Interazione uomo-macchina, ergonomia, comfort termico, qualità percepita.

La ricerca FCA usa anche strumenti di indagine psicologica per immaginare auto sempre più vicine alle aspettative di chi guida.

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Migliorare costantemente l’interazione del guidatore con i sempre più numerosi dispositivi di bordo dell’automobile.​ Studiare che cosa attrae di più la sua attenzione, quali funzioni usa maggiormente, quali siano le sue sensazioni a livello di comfort, quali percezioni ha e quali emozioni prova quando sale per la prima volta su una vettura, sono solo alcuni degli ambiti di ricerca in cui FCA si impegna ogni giorno.
Interazione uomo-macchina, ergonomia, comfort termico, qualità percepita sono i campi d’azione del Department Interiors del CRF Con l’obiettivo di eliminare tutto ciò che è di disturbo o di distrazione per il guidatore e di garantire il massimo della qualità alla vettura: dal punto di vista sia fisico, sia emozionale.

Un mix di modalità di interazione come obiettivo

Gli specialisti del CRF, grazie a prototipi, analizzano come l’uomo interagisce con le varie interfacce e poi intervengono per migliorarle. Per quanto riguarda i comandi vocali, per esempio, si lavora innanzitutto per trovare modi di attivare le funzioni che siano il più possibile intuitive: è uno studio che va fatto lingua per lingua, con un grosso lavoro di test su utenti di nazionalità diverse. La ricerca FCA ​è aperta a tutte le possibilità e si sta muovendo su più fronti. La soluzione migliore? Mixare sul veicolo le varie modalità di interazione – touch, voice, vibrazioni o gestuale.

Come in un videogioco

Per i suoi studi di ergonomia il CRF ha messo a punto un simulatore virtuale simile ai videogiochi più evoluti: si tratta di un veicolo fisico ridotto all’essenziale: sedile, volante, pedaliera, montati su una piattaforma capace di movimenti sorprendenti. Si indossano occhiali 3D e un “motion tracker” il quale, seguendo il movimento della testa, sposta il punto di vista dando la sensazione di guidare a bordo di una vettura. Le persone che effettuano le prove vengono messe nelle stesse condizioni di strada, di traffico o di pericolo, ottenendo così risultati perfettamente confrontabili. Oltre a misurare le performance di guida, il simulatore consente di valutare aspetti di qualità e consente di effettuare test architetturali: basta premere un tasto per dare la sensazione di essere seduti su un’auto diversa e valutare come quest’ultima incida sulla guida.

Il clone del clima

​Il CRF ha sviluppato e brevettato un manichino che ha il compito di misurare il comfort termico percepito dal conducente e dai passeggeri. Tramite sensori che simulano lo scambio termico della pelle umana, questo sofisticato manichino monitora la temperatura, l’umidità e la velocità dell’aria circolate nell’abitacolo, oltre all’irraggiamento solare.