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Sicurezza

​Così funziona il sistema anticollisione di Fiat


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La ricerca FCA è in prima linea nello sviluppo di soluzioni innovative per proteggere chi viaggia.

​Negli ultimi dieci anni in Europa il traffico è cresciuto​, ma il numero delle vittime di incidenti è sceso quasi del 40 per cento. Il merito di ciò va in larga misura all’evoluzione tecnica dell’automobile e alla diffusione di dispositivi quali cinture di sicurezza intelligenti, airbag, Abs e sistemi antisbandamento. Non è abbastanza: l’obiettivo è dimezzare il numero delle vittime della strada entro il 2020. Dalla ricerca FCA nascono innovativi sistemi di prevenzione degli incidenti. Come? Frenando automaticamente in caso di pericolo, aiutando il guidatore a mantenere la corsia di marcia, rendendo i veicoli capaci di comunicare fra loro e segnalando situazioni di pericolo a distanza di chilometri.​

L’orizzonte elettronico

​Lo chiamano “orizzonte elettronico” ed è la nuova frontiera della ricerca sulla sicurezza. L’ABS, il controllo elettronico della trazione, quello della stabilità sono tutti sistemi che funzionano grazie a sensori a bordo del veicolo che “si accorgono” quando una ruota slitta o la vettura sbanda attivando in millesimi di secondo sui freni di ogni singola ruota e sul motore. Nel caso dei sistemi anticollisione, i sensori non si limitano a registrare ciò che avviene a bordo, ma “guardano” fuori, davanti alla vettura. Tutto questo non basta, l’idea alla quale lavora il CRF, nell’ambito di un progetto della Commissione Europea, è di estendere questo sguardo ben oltre le decine o centinaia di metri della portata di laser, radar o telecamere dando alla vettura la capacità di individuare situazioni di potenziale pericolo già a decine di chilometri di distanza.

Sistemi di collision avoidance

​Già disponibile al pubblico come optional sulle Fiat Panda e Fiat 500 L, il City Brake Control è un sistema che frena automaticamente in caso di pericolo impiegando un Lidar, cioè un apparecchio simile a un radar, ma basato su raggi laser a luce infrarossa, per scandagliare la strada. Quando attraverso il Lidar viene valutato l’avvicinamento a velocità eccessiva ad un ostacolo , il sistema di sicurezza toglie potenza e frena per evitare la collisione.
Il CRF sta però sperimentando soluzioni ancora più avanzate, capaci di proteggere i passeggeri evitando gli urti o ridurne le conseguenze frenando automaticamente anche a velocità più elevata. Questi sistemi di collision avoidance e di collision mitigation ricorrono a sensori più complessi del Lidar, quali radar e dispositivi ottici.

Sistemi di controllo in condizioni di pericolo

​La ricerca FCA ha realizzato sistemi che vengono in aiuto al guidatore per controllare l’auto in condizioni di pericolo. Già disponibile sulle Fiat Panda e Fiat 500 L, nonché sulle Alfa Romeo MiTo e Alfa Romeo Giulietta, l’innovativo DST (Dynamic Steering Torque) è un utile complemento al sistema antisbandamento ESC. Mentre l’ESC agisce sui freni di ciascuna ruota, il DST interviene sullo sterzo, “suggerendo” al guidatore la correzione da applicare al volante per riprendere il controllo della vettura. Un’altra innovazione è il Driving Advisor, il quale aiuta a mantenere la corsia di marcia riconoscendo grazie a sensori ottici il margine della carreggiata e la segnaletica orizzontale.

Tecnologie wireless per la comunicazione veicolo-veicolo e veicolo – infrastruttura

​Nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea sono in corso numerosi progetti di ricerca collaborativa dedicati allo sviluppo e all’applicazione delle tecnologie wireless e delle architetture necessarie per creare un sistema efficiente per lo scambio di informazioni. In questo contesto il CRF ha proseguito nel 2012 le sue attività per lo sviluppo e la sperimentazione di sistemi cosiddetti “collaborativi”.