Natiele Alves

Stiamo riqualificando la periferia


Stiamo riqualificando la periferia

  • Stiamo riqualificando la periferia

Árvore da Vida (Albero della vita), il programma che mira ad incentivare lo sviluppo sociale, culturale ed economico della comunità che si sviluppa intorno al Polo Automobilistico Fiat a Betim in Brasile, ha realizzato una webserie per celebrare 15 anni di attività e tutte le persone che hanno beneficiato delle sue varie iniziative.


Natiele Alves
Natiele Alves

15 Ottobre 2020 - “Non avrei mai immaginato che una ragazza come me, nata da genitori così giovani e cresciuta in una comunità a basso reddito potesse trovarsi lì, a sfilare per uno dei più grandi marchi della moda del mondo”. Natiele Alves, 25 anni, descrive così la sua esperienza sulla passerella di Dolce & Gabbana a Milano. “Mi sono sentita molto fiera e grata a tutti quelli che hanno creduto in me”. In poco tempo ha già sfilato per i principali eventi di moda brasiliani e internazionali, tra cui Stati Uniti, Germania, Francia e Sud Africa.

Dal 2009 al 2011, Natiele ha partecipato alle attività promosse da Árvore da Vida, il programma lanciato da FCA nel 2004 con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di Jardim Teresópolis, una comunità situata nei dintorni del Polo Automobilistico Fiat di Betim in Brasile, attraverso attività sociali, sportive, educative e di formazione. Nel 2017 il programma è diventato un Istituto gestito dalla comunità stessa e oggi prende il nome di Instituto Árvore da Vida (IAV). In 15 anni di attività, più di ventiduemila persone hanno beneficiato di workshop socio-culturali, di formazione per il proprio sviluppo personale e professionale e di molte altre attività.


Opportunità, empowerment e autostima

È stato grazie alle lezioni di canto a cui ha partecipato all’interno delle iniziative dello IAV che Natiele ha acquisito quell’intraprendenza così importante per la sua carriera. “Prima di entrare nel coro ero molto timida, non pensavo di essere carina e non comunicavo molto bene. Partecipando al gruppo, interagendo con più persone e tenendo presentazioni, ho imparato a lasciarmi andare di più”, racconta.

Natiele è una dei tre protagonisti della webserie che celebra i 15 anni di Árvore da Vida, insieme a Douglas Rodrigues da Silva, 14 anni, e a Laiza Gonçalves Serpa, 15 anni. Anche loro hanno storie di successo da raccontare. Douglas nella musica e Laiza nell’atletica leggera.

“Partecipare ad Árvore è stato molto importante perché mi ha fatto riflettere sul mio ruolo all’interno della comunità e scoprire che esistono altre possibilità”, racconta Douglas. È sempre stato interessato alla musica e, per imparare a suonare il pianoforte (dato che non ne aveva uno), ha scaricato un’app per cellulari. Si esercitava per diverse ore al giorno. “Un giorno ero a scuola e delle persone di Árvore da Vida sono venute in classe a parlarci del provino per il coro. Ho deciso di partecipare ed è così che ho iniziato a studiare. Mi ha aiutato a imparare di più sulla musica, compresa la parte tecnica”, commenta.

Douglas Rodrigues da Silva
Douglas Rodrigues da Silva

Musica e sport nella trasformazione sociale

“Se non fosse stato per questa opportunità, forse il mio lato artistico non avrebbe mai avuto modo di emergere”, ricorda Douglas. È felice di essere un esempio per suo fratello minore, Willian, che ha sempre voluto partecipare alle attività di IAV e adesso che ha compiuto undici anni può finalmente iscriversi. Continua Douglas, “Sono orgoglioso perché ho iniziato senza avere alcuna esperienza e in poco tempo la mia mente si è aperta alla musica. Árvore da Vida mi è stato di grandissimo aiuto”.

Anche Laiza ha aderito all’iniziativa per studiare musica (percussioni, nel suo caso), ma poi si è indirizzata verso lo sport, ottenendo ottimi risultati sia nel salto in lungo – ha già raggiunto il traguardo dei 5,3 metri – sia nella staffetta 4x75 m. Tutto ciò che ha vissuto e imparato allo IAV, l’atleta lo porta con sé in allenamento e in gara. “Ho imparato a capire le persone, a essere umile e a cercare opportunità. Il mio sport è individuale, ma grazie a questo background ho un atteggiamento diverso verso chi è in competizione con me. Un atteggiamento di rispetto”, dice.

La routine di allenamento di Laiza è intensa – almeno 15 ore alla settimana – e si basa sulla disciplina, una qualità che ha sviluppato allo IAV. “Cerco di fare del mio meglio ogni giorno, anche per incoraggiare più persone a credere nei loro sogni”, dice. Come Douglas, anche lei è diventata un punto di riferimento per suo fratello minore, Ítalo, di otto anni. “Mi vede gareggiare e ora anche lui vorrebbe essere un atleta, un saltatore. Sono felice di poter aprire nuove strade”, dice.

Laiza Gonçalves Serpa
Laiza Gonçalves Serpa

L’istruzione come rottura dei cicli e strumento di cambiamento

“I bambini e gli adolescenti sono moltiplicatori del cambiamento. Hanno la capacità di influenzare positivamente le persone che li circondano. La trasformazione è sociale, ma anche individuale. Il nostro compito è aiutare i giovani a scoprire questo mondo di possibilità”, commenta Duane Vilarino, segretaria esecutiva dello IAV. Ed è per questo che il lavoro dell’Istituto si concentra su queste fasce d’età. “Stiamo riqualificando la periferia”, aggiunge.

Per Duane, i personaggi della webserie rappresentano il percorso di successo di molti altri giovani che sono passati per lo IAV. “Da queste parti ci occupiamo quotidianamente di molte storie di trasformazione come quelle di Douglas, Laiza e Natiele. È vero che abbiamo anche perso dei giovani a causa del traffico di stupefacenti, ma non c’è niente di più gratificante del vedere i buoni frutti raccolti nel corso degli anni”, spiega. Duane è testimone del fatto che l’accesso a nuove conoscenze porta al cambiamento. Pertanto, l’Istituto sa bene che l’istruzione è fondamentale in quest’ottica.

Luciana Costa, Coordinatrice per la Sostenibilità di FCA in America Latina, è d’accordo. “Lavoriamo sempre con il post-scuola, con attività complementari alla scuola ordinaria. Sappiamo che una società più giusta dipende molto dal livello di istruzione ricevuto.” I numeri sono notevoli: i bambini e i giovani che svolgono attività presso lo IAV hanno 3,6 volte più probabilità di continuare gli studi e 4,8 volte più probabilità di laurearsi. Douglas sogna una laurea in musica, mentre Laiza vuole diventare ingegnere civile, ma senza abbandonare l’atletica.

FCA è rimasta il partner principale dell’Istituto anche dopo che la comunità ne ha assunto la gestione diretta.


Costruzione collaborativa, trasformazione graduale e sostenuta

Luciana dice che in questi 15 anni, una delle lezioni apprese da tutti quelli che hanno partecipato al programma, è il potere della costruzione collaborativa. “Come FCA, non ci siamo mai proposti come voce principale. È importante agire sull’empowerment delle persone. Fin dall’inizio, la nostra intenzione era che il progetto diventasse autonomo, gestito e guidato dalla comunità stessa”, dice.

Ritiene che in tutto questo periodo FCA abbia anche fatto diversi passi avanti nella comprensione del ruolo sociale dell’azienda. “È come essere un ponte al servizio della comunità”, riassume. Luciana pensa che lo IAV risponda anche all’impegno per lo sviluppo del Paese. “Quando adottiamo questo atteggiamento come organizzazione abbiamo la capacità di influenzare i nostri dipendenti, fornitori e concessionari, di raggiungere altre aziende e di partecipare a un’agenda di politica pubblica propositiva”, afferma.

Per Fernão Silveira, Direttore della Comunicazione Aziendale e della Sostenibilità di FCA in America Latina, i 15 anni di Árvore da Vida celebrano un lavoro di qualità, e la webserie, con i suoi tre episodi, corona questa storia. “Non è un intervento una tantum, ma una trasformazione graduale e sostenuta, durante la quale si corregge il percorso, si impara dagli errori”, dice. “Perché un’azienda si sviluppi serve una società altrettanto sviluppata dal punto di vista sociale, economico e ambientale”, commenta. Duane aggiunge: “Offrire opportunità è ciò che trasforma la realtà. Ed è questo che facciamo”.

Guardate il teaser della webserie per scoprire di più su queste tre emozionanti storie.


I singoli episodi sono disponibili su YouTube (con sottotitoli in inglese):

Natiele

Douglas

Laiza


L’impegno di FCA a favore delle comunità locali è in sintonia con i principi che guidano l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e in particolare i seguenti Sustainable Development Goals:

Sustainable Development Goals: Quality Education - Reduced inequalities - Sustainable cities and communities

Per saperne di più sulle iniziative FCA a favore delle comunità locali, consultate il nostro Bilancio di Sostenibilità 2019.


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