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Sostenibilità

Lo stabilimento di FCA Melfi è un modello di integrazione sostenibile tra industria, comunità locale e ambiente. ​​​

PROCESSI EFFICIENTI E A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

​Da anni lo stabilimento di Melfi è amico del pianeta. Energia, acqua, aria, rifiuti e logistica: su ognuno di questi fronti lo stabilimento FCA di Melfi è costantemente impegnato per ridurre l’impatto ambientale dei propri processi produttivi. E i numeri testimoniano gli importanti progressi registrati negli ultimi anni.

 


Energia

0 kW di prelievo di energia elettrica da rete esterna

Lo stabilimento produce in modo autonomo il fabbisogno di energia elettrica e termica necessario ai suoi processi attraverso una centrale di trigenerazione, usando come unica materia prima il metano da rete SNAM. L’efficienza di questo sistema è tale da renderlo paragonabile a una fonte di energia rinnovabile.

Una parte dell’energia viene ricavata direttamente da fonti rinnovabili, ad esempio gli uffici e l’illuminazione esterna sono alimentati da piccoli generatori eolici e fotovoltaici.

 

Tutte queste misure oltre a numerosi altri progetti di efficentamento dei consumi, connessi alle certificazioni ISO e all’implementazione del programma WCM, hanno portato a una drastica riduzione negli ultimi 5 anni del 37% di emissioni di CO2 per veicolo prodotto.

Processi logistici

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Diciotto fornitori strategici e operatori logistici insediati nel comprensorio di Melfi garantiscono l’approvvigionamento in linea dei materiali, eliminando l’esigenza di mantenere nel sito ampi magazzini. In questo modo viene soddisfatto il 75% delle richieste di componenti dello stabilimento, ottimizzando i flussi logistici tramite una consegna just-in-time.

Anche le operazioni di logistica esterna sono state ottimizzate per incrementare la saturazione dei mezzi in ingresso. Dal punto di vista della logistica interna a ogni stazione di montaggio arrivano i pezzi necessari a ogni operazione secondo le esigenze dettate dalla linea di produzione, evitando così qualsiasi inutile accumulo di materiale lungo la linea.



La revisione dei processi per l’imballaggio dei componenti che accedono allo stabilimento ha permesso sia di diminuire il consumo di materie prime sia di ridurre la generazione e la movimentazione dei rifiuti nello stabilimento. Seguendo questi principi sono state ad esempio ridotte le dimensioni dei fogli plastici protettivi usati per molti componenti ed è stata aumentata la densità dei pezzi negli imballi di cartone, dei quali sono stati anche rivisti gli spessori.

​​​Zero rifiuti

Lo stabilimento non conferisce alcun rifiuto in discarica.

La raccolta differenziata è attuata a Melfi da anni in modo estremamente rigoroso.

Il miglioramento tecnologico e gestionale degli impianti di verniciatura ha consentito di conseguire un duplice risultato: 1) il volume dei sottoprodotti generati dal processo è stato ridotto del 65% e 2) tutti i sottoprodotti sono adesso riutilizzabili e, pertanto, la produzione di rifiuti è stata ridotta a zero.

La combinazione di questi due processi applicati nel tempo e grazie al miglioramento tecnologico attuato sugli impianti per la produzione dei nuovi SUV, FCA Melfi da quest’anno ha ottenuto il risultato migliore di sempre in termini di impatto ambientale.

 

Ricircolo delle acque

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Per quanto riguarda il consumo d’acqua, invece, il 2014 ha fatto registrare una diminuzione del 43% rispetto al 2009, dovuta a interventi che hanno permesso un sistematico monitoraggio delle reti potabili, l’eliminazione delle perdite e degli sprechi e la diminuzione dei consumi di acqua industriale nei processi di verniciatura.

In particolare, proprio nei processi di verniciatura, è stato ottimizzato il ricircolo delle acque delle cabine di spruzzatura, consentendo un riutilizzo del 100%.

AMBIENTE E PERSONE

​Diverse sono le esperienze che testimoniano l’impegno dello stabilimento di Melfi verso un’integrazione sostenibile tra industria e territorio.

Adotta un’aiuola”, ad esempio, è un progetto condotto in collaborazione con il Comune di Melfi e le altre società del comprensorio industriale con l’obiettivo di mantenere le aree verdi e proteggerne la biodiversità, anche al di fuori del perimetro dello stabilimento.

Contribuire al benessere dei dipendenti è un impegno a lungo termine. Insieme a molti altri stabilimenti del Gruppo, FCA Melfi partecipa a numerose iniziative del Programma Promozione Salute lanciato in FCA nel 2013. Inoltre, lo stabilimento ha in corso numerose iniziative finalizzate alla tutela della salute e della sicurezza ed è certificato OHSAS.

 


A dimo​strazione della stretta relazione tra la fabbrica e la comunità locale, lo stesso rilancio dello stabilimento è stato accompagnato da numerose manifestazioni che hanno coinvolto le persone dentro e fuori lo stabilimento. Tra queste, “Fabbrica in tour”: utilizzando un tir itinerante allestito con uno show room, gli stessi dipendenti hanno illustrato ai visitatori la storia dello stabilimento, le tecnologie utilizzate e le best practice di sostenibilità adottate.

La fabbrica lucana può dirsi a tutti gli effetti un esempio di evoluzione organizzativa che ha l’ambizione di diventare il più grande stabilimento di produzione di automobili in Italia. Il suo rinnovamento ha avuto ripercussioni positive anche sulle aziende dell’indotto, situate nelle zone limitrofe.

Ampie sono state le sinergie di competenze e professionalità con altre aziende del Gruppo. Con i colleghi di Mirafiori è stata effettuata un’analisi delle postazioni di montaggio, al fine di isolare ed eliminare ogni potenziale causa di difetti. Ai colleghi di Pernambuco (Brasile), giunti a Melfi, sono state trasferite competenze tecniche relative alle nuove linee tramite percorsi di formazione per agevolarli nella fase iniziale di produzione della Jeep Renegade. Il rinnovamento dello stabilimento lucano ha messo in campo risorse ed energie che ora rendono Melfi un modello da seguire in tutto il mondo.

Biodiversità

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità 2015, in linea con l’impegno del Gruppo a favore della tutela della biodiversità, FCA Melfi ha organizzato una manifestazione con l’obiettivo di illustrare l’impatto indiretto del proprio comprensorio industriale sul fiume Ofanto. E’ stata un’occasione per mettere in risalto quanto FCA ha fatto e farà per la tutela del corso d’acqua. All’evento, patrocinato dal Comune di Melfi, hanno preso parte varie associazioni di settore attive sul territorio.

Salute

​Un esempio concreto di collaborazione tra ente pubblico e privato è stata l’attivazione, il 30 marzo 2015, di una postazione territoriale di soccorso 118 in FCA Melfi, a servizio dell’intera area industriale, dove lavorano quotidianamente circa quindicimila persone tra dipendenti della fabbrica, dell’indotto e di altri stabilimenti. In tal modo si garantisce una riduzione dei tempi di percorrenza dei mezzi di soccorso e quindi si assicura una particolare tutela alla sicurezza e salute dei lavoratori impegnati nell’area industriale di Melfi. ​“Nonostante l’elevato numero di persone concentrate nell’area – ha spiegato il direttore Nicola Intrevado – l’indice di frequenza degli infortuni è pari a zero, poiché l’azienda ha investito molto su sicurezza e prevenzione”.

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