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Nelle Langhe con Fiat Tipo a caccia di
“Big Bench”


Un percorso tra le colline piemontesi imbiancate a bordo della nuova gamma Tipo alla scoperta delle panchine giganti famose nel mondo.

4 Marzo 2019 - I paesaggi delle Langhe regalano sempre grandi emozioni in tutti i periodi dell’anno, inverno compreso. I loro dolci poggi vitati, gli antichi castelli che dominano le valli punteggiate di borghi, le pievi e le enoteche, rendono questa zona una delle aree più interessanti d’Italia sia dal punto di vista culturale sia scenografico. Ed è qui, tra saliscendi e strade panoramiche, che Tipo Street e Tipo Mirror, entrambe nella versione “hatchback” (5 porte), hanno mostrato le loro doti di comfort, sicurezza e affidabilità.
Oggi le Langhe, patrimonio dell’Unesco dal 2014, sono uno dei territori preferiti da olandesi, tedeschi e svizzeri che hanno fatto di questa terra il loro buen retiro. Proprio come è successo a Chris Bangle, designer americano che insieme alla moglie Catherine ha scelto di trasferirsi a Clavesana, a una decina di chilometri da Dogliani, e di dar vita al progetto “Big Bench Community” per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane attraverso la realizzazione di panchine giganti.
Sì, avete capito bene: si tratta delle panchine dei giardinetti pubblici, quelle che ci riportano all’infanzia e alla fanciullezza, ma in formato Extra Large. Le due Fiat Tipo hanno percorso in lungo e in largo questi colli a caccia delle 59 panchine che dal 2010 ad oggi sono diventate una curiosa attrazione per i turisti.

Scopriamo la “Big Bench Community”

Panchine giganti Langhe

La prima panchina gigante con questo particolare disegno è stata realizzata nel 2010 da Chris Bangle - car designer al Centro Stile Fiat per 11 anni e papà di modelli come Fiat Coupé e Alfa Romeo 145 - sul terreno della Borgata, a Clavesana, sua residenza e studio, come installazione affacciata sul paesaggio e accessibile ai visitatori. L’idea delle panchine fuori scala non è inedita, ma lo è il contesto. Il cambio di prospettiva dato dalle dimensioni della panchina fa sentire chi vi siede come un bambino, capace di ammirare il paesaggio con uno sguardo nuovo e di meravigliarsi. Così la panchina gigante di Chris è diventata subito un’attrazione per i visitatori della zona e molti hanno chiesto al designer la possibilità di realizzarne altre. Ne è nata una Community online e oggi, a distanza di nove anni, sono ben 59 le Big Bench sparse su tutto il territorio langarolo e anche fuori dal Piemonte. Chris Bangle ha fornito gratuitamente disegni e indicazioni ai costruttori delle panchine, chiedendo come unica condizione che fossero poste in un punto panoramico, su un terreno accessibile al pubblico e che rispettassero lo spirito social con cui era nata la prima: “Non un’installazione privata, ma parte di un’esperienza collettiva che tutti possono condividere e sperimentare visitando le Langhe”. Ogni panchina ha un colore diverso e si possono collezionare i timbri di ognuna su uno specifico passaporto.

Andar per borghi lungo le strade del Nebbiolo e del Barbaresco

Fiat Tipo Colline Langarole

Il percorso alla scoperta delle Big Bench a bordo di Tipo Street e Mirror inizia a Neive, nel cuore delle Langhe e nella top ten dei Borghi più Belli d’Italia. La panchina Extra Large si trova in posizione panoramica in località borgata Garello, con vista sui vigneti di nebbiolo e di fronte alla torre di Barbaresco, ma in questa stagione non è accessibile in auto a causa della neve e del fango.
La seconda tappa è Monforte d’Alba, raggiungibile attraverso la “strada del Barolo” dove il motore 1.4 benzina T-Jet da 120 cavalli che equipaggia la Mirror ha mostrato tutte le sue doti: potente, leggero, silenzioso e dai consumi contenuti. La vettura è stabile, la guida è confortevole e l’accelerazione è notevole grazie al turbo. Un’auto per la famiglia che strizza l’occhio alla tecnologia: sistema Uconnect con predisposizione Apple CarPlay e compatibilità con Android Auto.
La caccia alla panchina è proseguita sulla “strada del Dolcetto” in direzione Dogliani. Anche Tipo Street ha superato brillantemente la prova: pensata per i giovani, ha nella dinamicità e nella praticità i punti di forza. Il motore benzina 1.4 da 95 cavalli è potente ed elastico il giusto, per rispondere a ogni richiesta. Nulla più del saliscendi delle colline langarole può dimostrarlo: pronto ad esaudire le richieste di potenza così come rapido ad attivarsi nel non meno importante ruolo di freno nelle frequenti discese. Senza compromessi nelle prestazioni così come parco nei consumi, come si addice ai giovani alle prese con i limiti del borsellino. Elemento tenuto in gran considerazione dai progettisti di Fiat, che allo stile accattivante, allo spazio e al comfort di una berlina compatta di segmento più alto hanno assegnato un prezzo abbordabile per tutti.
Le due Fiat Tipo hanno superato a pieni voti la prova, rivelando le loro due anime: Pop per Tipo Street grazie ai cerchi in lega nero lucido da 16 pollici, ai cristalli privacy e ai dettagli scuri a contrasto, quali calotte specchi retrovisori, calandra e maniglie porta. Stilosa la Tipo Mirror con la nuova livrea Blu Venezia, i raffinati dettagli cromati e i cerchi in lega da 16 pollici a taglio diamantato. E alla fine del viaggio dopo esser tornati un po’ bambini nella ricerca delle panchine giganti si apprezzano lo spazio e il comfort della famiglia Tipo, che permette di affrontare ogni viaggio in completo relax.

A ciascuno la sua Tipo

Fiat Tipo Colline Langarole neve

La nuova gamma Tipo si declina in tre modelli - hatchback, station wagon e berlina - e quattro allestimenti. Oltre alle versioni Mirror e Street utilizzate nella prova, fanno il loro esordio due varianti caratterizzate da un look più dinamico e con accessori esclusivi: la versione S-Design nelle configurazioni 5 porte e Station Wagon (disponibile nella nuova livrea bicolore Rosso Passione/Nero con interni total black) e la Sport. Nata sulla base della nuova Tipo 5 porte S-Design e sviluppata in collaborazione con Mopar, la versione Sport è caratterizzata da un design particolarmente grintoso grazie al paraurti anteriore, alle minigonne laterali, allo spoiler sul tetto e al paraurti posteriore con diffusore. Sul fronte delle motorizzazioni oltre ai già disponibili 1.4 T-Jet e 1.6 Multijet, entrambi da 120 cavalli, le versioni S-Design e Sport sono ordinabili anche con i 1.4 benzina e 1.3 Multijet da 95 cavalli. Tutte le versioni dispongono di un cambio manuale mentre la diesel più potente monta un cambio automatico a doppia frizione Dct.

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