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CERN Science Gateway, render

Science Gateway, la magia della scienza a portata di tutti


FCA Foundation supporterà il progetto Science Gateway, un centro per la divulgazione della scienza al grande pubblico curato dal CERN

CERN Science Gateway, modellino

16 maggio 2019 - Un nuovo centro per la divulgazione delle scienze pensato per il grande pubblico di ogni età nel cuore mondiale della ricerca fondamentale: sorgerà a Ginevra e si chiamerà Science Gateway. Destinato a ospitare oltre 300 mila visitatori l’anno tra studenti, ricercatori e semplici appassionati dei misteri del cosmo, il complesso sarà costruito a partire dal 2020 e aprirà i battenti appena due anni dopo. Science Gateway sarà un vero e proprio “portale di accesso alla scienza”, un luogo capace di accogliere, di istruire e di divulgare il sapere. Ospiterà mostre che sveleranno i segreti della natura, dall’infinitamente piccolo delle particelle elementari all’infinitamente grande della struttura dell’universo, oltre a spazi espositivi dedicati alla storia delle tecnologie utilizzate dal CERN. E poi, aule didattiche e tour guidati con gli scienziati, aree per sperimentare la realtà immersiva, laboratori dove tutti potranno conoscere attraverso prove pratiche le leggi che governano il mondo. “Ci sono luoghi dove le differenze non sono un ostacolo, ma un punto di forza. Dove culture, esperienze e lingue diverse non separano le persone, ma anzi le tengono unite. Luoghi dove punti di vista diversi ci permettono di arrivare a soluzioni migliori. Il CERN è certamente un posto così”, ha commentato John Elkann, Presidente di FCA e di FCA Foundation, in occasione della presentazione dell’iniziativa a Ginevra. Il progetto verrà finanziato grazie a donazioni esterne, con FCA Foundation, la fondazione creata da Fiat Chrysler Automobiles, come maggiore donatore.

Con un’estensione di settemila metri quadrati, Science Gateway sarà in grado di soddisfare la curiosità di tutti, a partire dai bambini di cinque anni, e consentirà di acquisire strumenti utili per comprendere la realtà che ci circonda. Le attività immersive disponibili promuoveranno il pensiero critico, l’analisi fondata sulla ricerca empirica ma anche la collaborazione e la condivisione pacifica con l’unico obiettivo di migliorare le conoscenze per il benessere della società. “Siamo felici di sostenere questo progetto, che rientra nell’ambito della nostra responsabilità sociale e ci permette di onorare la memoria di Sergio Marchionne, al quale verrà intitolato il grande auditorium”, ha riflettuto Elkann. “Il legame tra Sergio e il Science Gateway ha per me un significato profondo. Sergio amava la fisica: aveva una grande passione per le leggi universali che ci permettono di comprendere il mondo. Quello che Sergio ha fatto nel corso della sua vita, dei suoi studi e della sua carriera, ed anche ciò che viene fatto ogni giorno al CERN, ha certamente alla base i numeri: dati, grandezze misurabili, confronti con la realtà dei fatti e verifiche continue. Ma i numeri descrivono solo una parte del loro lavoro: l'altra parte, altrettanto importante, è l'immaginazione, il coraggio di sfidare le opinioni comuni, e la capacità di rendere possibile l’impossibile”.

Science Gateway e CERN, la parola a Fabiola Gianotti

CERN Science Gateway - Interni

Ventimila scienziati tra staff interno e ricercatori di 110 nazionalità che fanno capo a istituti in oltre 70 Paesi. Ventitré stati membri e una storia che inizia nel 1954 con una joint venture tutta europea quando, al confine tra Francia e Svizzera, si decide di costruire il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle. Questi sono solo alcuni dei numeri che descrivono il CERN, a oggi il polo che si avvale degli strumenti scientifici più grandi e complessi al mondo per studiare le componenti fondamentali della materia e il loro comportamento quando vengono fatte collidere.
“Il Science Gateway permetterà al CERN di espandere in modo significativo l’offerta educativa e divulgativa per il grande pubblico, in particolare per le nuove generazioni. Potremo condividere con tutti il fascino dell’esplorazione e dello studio della materia e dell’universo, le tecnologie avanzate che dobbiamo sviluppare per poter costruire i nostri ambiziosi strumenti e il loro impatto sulla società, e il modo in cui la scienza può influire sulla vita di tutti i giorni”, spiega il Direttore Generale del CERN Fabiola Gianotti.


I progetti per le scuole di Science Gateway e Fondazione Agnelli

Nell’ambito dell’offerta formativa promossa da Science Gateway, CERN e FCA Foundation svilupperanno uno specifico programma per le scuole con la consulenza della Fondazione Agnelli. Adottando un metodo basato sull’investigazione diretta e il problem solving, gli studenti verranno coinvolti durante l’intero anno scolastico in attività utili a comprendere i fenomeni della fisica, con l’obiettivo di incentivare carriere in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico. Le classi riceveranno kit appositi e verranno invitate a partecipare a contest di educazione scientifica. Premio finale: una visita di due o tre giorni al CERN e al Science Gateway di Ginevra.
Dopo un periodo di sperimentazione che si svolgerà in Italia per le scuole medie e nel quale verranno coinvolte tutte le classi di una leva per un totale di circa 550 mila studenti, il CERN prevede di estendere il programma a tutti gli stati membri.

Il progetto di Renzo Piano per il Science Gateway

CERN Science Gateway, masterplan di Renzo Piano

Indagare il mondo e capire la natura che ci circonda: la molla che sta alla base della ricerca scientifica è anche il concetto che lo studio di architettura di fama mondiale Renzo Piano Building Workshop ha scelto di esprimere nella progettazione del Science Gateway. La struttura che sorgerà sul sito del CERN a Meyrin, vicino al rappresentativo Globo della Scienza e dell’Innovazione, sarà infatti costituita da diversi edifici che si svilupperanno all’interno di una foresta di 400 alberi. I padiglioni, cinque in tutto e di forme differenti per le varie funzioni alle quali saranno destinati, verranno collegati tra loro da un ponte, spina dorsale dell’intero progetto, che si estenderà sopra la strada principale per Ginevra a sei metri da terra.
“Sarà un luogo in cui le persone si incontrano. Bambini, studenti, adulti, insegnanti e scienziati, tutti attratti dall’esplorazione dell’universo, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo. È un ponte, sia metaforico che reale, una struttura alimentata dall’energia solare situata al centro di una nuova foresta”, ha specificato Renzo Piano. E proprio alle tecnologie che servono per indagare il cosmo sono ispirati alcuni elementi architettonici, come i tunnel per le esposizioni temporanee e permanenti, che ricordano il celebre acceleratore di particelle.

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